Leggere il futuro è un atto che ha solo la funzione di annebbiare la percezione di se.

Ha la funzione di influenzare la mente degli “impressionabili“ termini che uso volentieri proprio in relazione alla lastra fotografica che ha proprio la qualità di impressionarsi in modo indelebile ad un frammento di luce. Un frammento di luce che non ha a che fare con la luce nella sua interezza. Una porzione di immagine che non raffigura la visione universale cui appartiene. Non esiste un solo futuro ma esistono infiniti futuri influenzati dalle infinite scelte che mi troverò ad effettuare.