Abituati spesso al messaggio di anadeguatezza miscelato all’ossigeno che inaliamo…spesso ci sfuggono i successi.
Stipiamo tutto nella cantina interiore senza una ratio, senza neanche prenderci il tempo di catalogare le esperienze.
Come faldoni aperti, sfasciati dall’incuria e l’umidità tutti esposti allo stesso modo al tempo impietoso, all’ossidazione della banalizzazione. Eppure lì dentro c’è roba anche divertente, c’è roba da onorare.
Potremmo riscoprire il gusto di assaporare esperienze andate attraverso l’esaltazione del nostro quotidiano. Il nostro oggi. Il nostro ora. Le stanze in cui viviamo. A volte basta aprire la finestra e già che ci siamo togliere lo smog dalle superfici per illuminare grandi risorse
Percepire un aspetto nuovo di sé stessi è il primo passo verso il cambiamento del concetto di sé.
(Carl Rogers)