Einstein diceva “Non tutto ciò che può essere contato conta.”

E’ buffo, come il significante sia stato già detto!

Anzi più che buffo, direi sconcertante! nel 2018, alla veneranda età di 56 anni, ascolto musica “rigenerata” e “riammodernata”. continuo a vedere  attori e musicisti ormai da “pensione” che prendono spazi importanti della ribalta . La moda ? Anche questa sposata alla riedizione di un dèjà vu infinito. Il mio passato ora si chiama “vintage”. Ma la tragedia è che guardandomi indietro mi accorgo che era già stato scoperto, detto, dichiarato!

Insomma lo sapevamo già dagli antichi romani che la direzione intrapresa era suicida!

Che stiamo aspettando?

Di cosa abbiamo bisogno ancora per cambiare il meccanismo, fare marcia indietro?

PRODOTTO INTERNO LORDO (PIL)VERSUS FELICITA’ INTERNA LORDA(FIL)

Robert Kennedy, ex-senatore statunitense ed ex candidato alla presidenza, nonché fratello di John Fitzgerald Kennedy (35esimo presidente degli Usa). È passato alla storia soprattutto per un discorso sul Pil, che tenne in università il 18 marzo del 1968, tre mesi prima di essere vittima dell’ attentato a Los Angeles, all’indomani della sua vittoria nelle elezioni primarie di California e Dakota del Sud.

«Con troppa insistenza e troppo a lungo, sembra che abbiamo rinunciato alla eccellenza personale e ai valori della comunità, in favore del mero accumulo di beni terreni. Il nostro Pil ha superato 800 miliardi di dollari l’anno, ma quel PIL – se giudichiamo gli USA in base ad esso – comprende anche l’inquinamento dell’aria, la pubblicità per le sigarette e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine settimana.

Il Pil mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende il fucile di Whitman e il coltello di Speck, ed i programmi televisivi che esaltano la violenza al fine di vendere giocattoli ai nostri bambini.

Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.

Comprende le auto blindate della polizia per fronteggiare le rivolte urbane.

Il Pil non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori famigliari o l’intelligenza del nostro dibattere. Il Pil non misura né la nostra arguzia, né il nostro coraggio, né la nostra saggezza, né la nostra conoscenza, né la nostra compassione, né la devozione al nostro Paese. Misura tutto, in poche parole, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani».

” Il Bhutan, piccolo Stato asiatico himalayano, fra il Tibet e l’India,da tempo (1972) ha adottato un differente indice per misurare il suo sviluppo, sostituendo il PIL con  un indicatore nazionale che misura lo stato di benessere dei suoi abitanti e delle comunità, chiamato, in analogia al  PIL, Felicità Interna Lorda (FIL), in inglese Gross National Happiness (GNH). L’indice della Felicità interna lorda si basa su quattro pilastri fondamentali, ripresi dal buddhismo ma applicabili a qualsiasi società: sviluppo sociale sostenibile, sostenibilità ambientale, promozione culturale e buon governo. I criteri presi in considerazione sono: la qualità dell’aria, la salute dei cittadini, l’istruzione, la ricchezza dei rapporti sociali. Nonostante questo paese sia ritenuto uno dei più poveri dell’Asia, con un PIL pro capite di 2.088 dollari (2010), occupando gli ultimi posti della classifica mondiale, secondo un sondaggio, è anche la nazione più felice del continente e ottava nel mondo (fonte Wikipedia).”